Come i concessionari usano DealerMAX nel lavoro di ogni giorno
Racconti di adozione in forma anonimizzata. Niente numeri costruiti a tavolino, niente testimonial confezionati: lasciamo parlare i dealer con le loro parole.
Case 01 · Concessionario multimarca · Nord Italia · dal 2025
Il titolare ci ha raccontato il passaggio a DealerMAX punto per punto. Riportiamo il suo racconto così come ce l'ha descritto, con il minimo di editing necessario per la lettura.
1. Il sito
Avevo un gestionale che mi generava un sito anonimo, uguale a quello di tanti altri. I contenuti erano identici se non mi impegnavo ad aggiornarli, e io non mi impegnavo. Lo usavo perché è il leader del mercato e il multipubblicatore è comodo. Avevo sezioni vuote che ogni giorno mi ripromettevo di riempire il giorno dopo. L'ultima news sul sito era un 'buone vacanze' del 2022.
Con DealerMAX il sito è il mio — non un template di default. È pieno di contenuti, news, curiosità, FAQ. Rappresenta la mia realtà in modo coerente, non è più una vetrina scollegata da quello che sono.
2. Le foto dei veicoli
Spazio non ne ho mai abbastanza, in questo mestiere lo spazio è sempre un problema. Ogni volta che dovevo pubblicare un'auto dovevo spostare mezza esposizione per fotografarla in un contesto decente.
Con DealerMAX scatto le foto dove riesco, e il sistema le posiziona nel contesto che ho scelto. La vetrina online è ordinata, le foto sono coerenti tra loro, e la prima impressione finalmente è quella che voglio dare io.
3. Le comunicazioni con i clienti
I miei venditori gestivano i contatti sulla loro mail personale o sul loro WhatsApp. Vendevano, sì, ma il rapporto con il cliente era loro, non mio. Se un venditore cambiava concessionaria, i clienti se ne andavano con lui.
Con DealerMAX le comunicazioni passano da un canale centralizzato. Posso vederle, il cliente resta in contatto con la concessionaria e non con la singola persona. Non è una questione di controllo sui venditori, è una questione di non perdere rapporti costruiti in anni.
4. Contratti e documenti
Le proposte di vendita le stampavamo da un modulo Excel, senza condizioni generali. Niente scheda di conformità alla consegna. Risultato: reclami continui su pretese di interventi in garanzia, e io senza nulla in mano per difendermi.
Con DealerMAX ho proposta, condizioni, firma digitale certificata e archivio per dieci anni. Chi serve ha accesso ai documenti da ovunque, e quando arriva un reclamo chi gestisce la pratica ha in mano quello che serve per chiudere la questione senza trascinarla.
5. Noleggio a lungo termine
Molti clienti ormai chiedono il noleggio a lungo termine. Il mio team non ha la formazione per gestirlo, e gli strumenti dei noleggiatori sono macchinosi. Fino a un po' di tempo fa, la maggior parte di queste richieste le lasciavo cadere.
Con DealerMAX faccio il preventivo in pochi minuti, raccolgo i documenti, e il back-office segue la pratica per conto nostro. Sono entrate che prima non incassavo, e non sono poche.
6. La visibilità nelle ricerche AI
Per anni mi ero accorto che, grazie ad AutoScout24, il mio concessionario compariva nei risultati Google quando qualcuno cercava auto usate nella mia zona. Poi è cambiato tutto. I risultati di Google hanno iniziato a essere preceduti dalle risposte di Gemini, e quando chiedevo consigli a ChatGPT o Perplexity il mio nome non compariva da nessuna parte. I clienti oggi partono da lì, non più dalla lista dei dieci link blu. Io ero diventato invisibile.
Con DealerMAX il sito è strutturato in modo che le chat AI riescano a leggerlo e a citarlo. Non è una promessa di essere primi ovunque, ma almeno esisto in quel mondo lì. Se uno chiede a ChatGPT dove comprare un'auto usata nella mia provincia, adesso c'è la possibilità che mi nomini. Prima zero.
Altri case study in arrivo
Stiamo raccogliendo le storie dei dealer early adopter. Se usi DealerMAX e vuoi raccontare il tuo percorso (in forma anonima), scrivici a hello@dealermax.app.
